Un decreto legge aumenta i servizi nelle farmacie: quale spazio per il service design?

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E’ stato approvato dal Consiglio dei Ministri lo schema di decreto legge che individua i nuovi servizi erogati dalle farmacie pubbliche e private, fatto che, dal punto di vista di questo blog, costituisce un grande potenziale anche per il service design.

I nuovi servizi individuati dal decreto legge (in attuazione della delega conferita al Governo dall’articolo 11 della legge n. 69 del 2009) prevedono la partecipazione all’assistenza domiciliare integrata ed ai programmi di educazione sanitaria e di farmacovigilanza, prestazioni analitiche di prima istanza, prenotazione di prestazioni specialistiche ambulatoriali, con relativo pagamento del ticket e ritiro del referto. “Questi servizi già presenti sul territorio a macchia di leopardo, ora saranno regolamentati dando a tutti i cittadini la possibilità di usufruirne“, osserva il presidente di Federfarma Annarosa Racca. (Fonte: federfarma.it)

Come pubblicato da Repubblica:

Fare analisi, prenotare esami specialistici, ritirare un referto. Scoprire se è il glutine che ci fa star male. O controllare in fretta che il cuore batta dovere. Con un elettrocardiogramma a due passi da casa, senza file né attese. O fare uno screening oncologico. Tutto in farmacia. Una nuova filosofia entra negli oltre 17mila centri italiani. E li trasforma in “case della salute”, dove bussare a ogni ora del giorno e della notte. Non solo punti di distribuzione dei farmaci ma porta d’accesso del servizio sanitario, […]. Nuovi compiti in arrivo, più servizi socio-sanitari per le farmacie […]”. (Fonte: “Al via la superfarmacia ecco come diventa una casa della salute“, Repubblica, 14 novembre 2009, pagina 29)

Dal momento che l’offerta di questo tipo di servizi non riguarderà più solo l’iniziativa della singola farmacia, ma sarà regolamentata per legge, si aprono potenziali spazi di progetto molto ampi. L’iniziativa infatti implicherà la riorganizzazione e la replicabilità -con pari livello di qualità- di processi, funzioni, flussi di informazione e modalità di relazione con i clienti, incidendo su valori emotivi che acquisteranno un peso nuovo (in primis la fiducia). Proprio questi sono i punti focali di un progetto di service design, che fanno pensare che l’integrazione di questa disciplina potrebbe costituire una grande opportunità.

Autore: Lidia Tralli, servicedesignblog.wordpress.com

Illustrazione: “Al via la superfarmacia ecco come diventa una casa della salute“, Repubblica, 14 novembre 2009, pagina 29

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